Antonio Guadagno presenta una novità di casa Google capace di scuotere il
mondo tecnologico e di agire in modo eccentrico rispetto alla concorrenza.
Questo nuovo modo di operare risulta utile a scopi concreti: riduce gli
sbagli, offre risposte più coerenti e vola a una velocità cinque volte
superiore ai modelli classici.
Il trenino delle parole con il freno rotto
ChatGPT e i suoi colleghi vengono paragonati a un trenino autoregressivo che
monta i vagoni rigorosamente da sinistra a destra: parola dopo parola, riga
dopo riga. Questo sistema nasconde una trappola evidente: ogni nuova parola
subisce l’influenza di quelle precedenti. Ne deriva un vero effetto valanga
sul testo: se l’AI commette un errore logico iniziale, costruisce frasi
sbagliate sulle fondamenta di quel primo scivolone. I modelli tradizionali,
infatti, non possono tornare sui propri passi e devono procedere solo in
avanti, senza mai correggere il tiro.
Incastri magici per scrittori veloci
Il funzionamento della diffusione viene descritto come un puzzle colorato: i
pezzi finiscono sul tavolo alla rinfusa e trovano il loro posto poco alla
volta. Il punto di partenza diventa irrilevante: il software può sistemare
prima l’angolo in alto o quello in basso, in totale libertà. Gemini Diffusion
crea inizialmente una bozza veloce e poi la perfeziona saltando qua e là dove
serve. Questa flessibilità risulta particolarmente efficace: se l’AI inserisce
un nome errato all’inizio della storia, il modello elimina lo sbaglio e
ripristina l’informazione corretta senza compromettere il resto del racconto.
La stessa tecnica consente di scrivere più capitoli contemporaneamente e rende
l’intera operazione rapida come una saetta.
Dalla carrozza alla supercar dell’informazione
Per superare lo stallo dei software attuali serve un cambio di paradigma,
paragonabile al passaggio dal cavallo all’automobile. Per triplicare la
velocità occorre un motore nuovo, e la diffusione rappresenta proprio questa
rivoluzione.
Chi è curioso può iscriversi alla lista d’attesa di Google per testare Gemini
Diffusion; in alternativa è disponibile Mercury, un modello a diffusione
altrettanto valido e utilizzabile da subito con un account gratuito.
Il video si chiude con una curiosa ironia: mentre il testo scopre la
diffusione, il mondo delle immagini percorre la strada opposta, tornando verso
l’autoregressione.