Per dirla in modo tecnico sto parlando di:
Large Animatable Human Reconstruction Model for Single Image to 3D in
Seconds. 

Dietro questa sigla piena di promesse c’è il team di Alibaba, che ha pensato
bene di farci risparmiare tempo e fatica nel creare avatar 3D realistici. Ecco
come: basta una sola immagine, nessuna scansione 3D complicata, nessuna lunga
ottimizzazione video. Un clic, un avatar.

Il cuore del sistema è un Transformer multimodale (e già qui si sente profumo
di potenza) che riesce a mescolare geometria del corpo e dettagli visivi come
un bravo cuoco in cucina che sa dosare bene gli ingredienti. Il risultato?
Abiti, texture e forma corporea resi con grande precisione, anche nei dettagli
più minuti.

LHM poi fa il simpaticone con una trovata intelligente: la Head Feature
Pyramid. Questo sistema raccoglie informazioni da diverse scale per migliorare
il volto e le mani, quelle zone che di solito vengono un po’ trascurate nei
modelli veloci. Niente più facce da manichino: qui si parla di identità
facciale fedele e pronta all’uso, senza bisogno di sistemare tutto a
posteriori.

E infine, il colpo di scena: tutto questo succede in pochi secondi. Sì, pochi
secondi. Non ore, non minuti. Secondi.


LIMITI ATTUALI: qualche appunto da chi ha visto i risultati in azione.

Il modello dà il meglio di sé quando la persona ritratta indossa abiti
aderenti, ha capelli corti o porta un cappellino. In questi casi il realismo
sale alle stelle. Quando invece entrano in scena vestiti larghi o chiome
svolazzanti, LHM inizia a fare un po’ di fatica. La fisica dei tessuti e dei
capelli? Per ora rimane fuori dal party.

Eppure, come spesso accade in questi casi, se il progetto continuerà a
ricevere attenzioni e risorse, ci sono tutte le carte in regola per vedere
miglioramenti proprio su questi aspetti.

Fonte ufficiale e demo:
https://lingtengqiu.github.io/LHM/

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